Torture, crimini di guerra e leggi razziali. Apparentemente questi temi non dovrebbero essere la scaletta di una mozione sindacale – ossia un testo sottoposto al voto in un’ assemblea elettiva – che di norma dovrebbe promuovere gli obiettivi interni legati al lavoro e discutere in linea generica delle politiche di welfare di un determinato territorio o nazione.
Eppure nella fredda e avanzata Inghilterra, più precisamente a Liverpool, Unite The Union, uno dei sindacati più rappresentativi del Regno Unito guidato da Len McCluskey, attraverso una mozione condanna senza mezzi termini l’operato di Israele sottolineando le violazioni dei diritti internazionali oltre che crimini di persecuzione contro il popolo palestinese.
Il sindacato britannico si è detto pronto a lavorare per la sensibilizzazione verso il problema definito “ The Apartheid Wall “ – il muro Apartheid – dal sindacato inglese, attraverso “più audaci misure, come quelle che erano state adottate contro il regime di apartheid del Sud Africa”.
E qui c’è da considerare che poco c’entra la politica internazionale o prese di posizione di tipo religioso, viste le radici da cui nasce il sindacato britannico, che insieme allo statunitense USW da vita al Workers Uniting, una sorta di unione sindacale tra USA e Regno Unito che si prefissa obiettivi ragionevolmente comuni, tra cui appunto quello indicato di porre rimedio immediatamente ai disastrosi conflitti in Israele.
Tale avvenimento segue di poco quello di Aprile quando il NUT – National Union of Teachers – il sindacato nazionale britannico degli insegnanti, nell’ultimo congresso nazionale ha promosso una mozione sulla Palestina in cui il sindacato “chiede al Governo britannico di perseguire con forza lo smantellamento del muro di 700 chilometri che separa molti palestinesi dalle loro scuole e dalle loro terre”; quella che in Israele chiamano la “barriera di sicurezza”.
Se solo si pensasse come soltanto la cultura vera e imparziale possa portare la pace in queste terre disastrate, la richiesta del NUT pare essere a dir poco lungimirante, restituire l’istruzione al popolo palestinese e allo stesso tempo porre fine alle ire di quello israeliano, un percorso che purtroppo richiederà tanto tempo e ancora tante vittime, ma che pare essere una delle chiavi di risoluzione definitive del conflitto eterno tra Israele e Palestina.
In sostanza i sindacati inglesi ci sono, e sono schierati entrambi verso una visione internazionale di pace, indipendentemente da interessi economici e politici.
Di seguito un link ad un articolo con ulteriori informazioni sulla mozione di Unite The Union
